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Vienna 2008

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Ecco una breve e saliente relazione sull'ennesimo viaggetto che ho fatto insieme a Giancarlo "storico" socio di viaggi..

Prima di tutto una notizia sulle foto: QUELLE SUL CIBO SONO ALLA FINE!!

 

Iniziamo con qualche numero: la vacanza si e' svolta da sabato 26 luglio a venerdi' 1 agosto 2008 (e' utile mettere le date perche' c'e sempre il siparietto in cui non ci ricordiamo dove siamo stati nei vari anni...).

Due costi: parcheggio solito Zani viaggi a Bergamo 49 euro, volo Skyeurope 181.67, trasferimento in hotel 32.73, hotel Geblergasse 444; spesa complessiva considerando la gita a Bratislava, i pasti e le visite a diversi musei complessivamente circa  520 euro a testa, che con o senza mastercard, mi sembra un prezzo ragionevole.
 
Abbiamo avuto tempo di fare le cose con calma e di visitare pienamente una citta' che sale sul podio delle piu' belle; molto elegante nei suoi palazzi, negli spazi; ordinata ,pulita, ricca, internazionale e globalizzata a partire dai negozi di moda,dai ristoranti di ogni tipo,e dalla gente che spazia dalla giacca al velo.


Fra le cose principali visitate, giusto per soddisfare la curiosita' del lettore, il duomo (casa dei sostenitori di ste, e chi capisce questa squallidissima battuta mi scriva che gli dò l'indirizzo di Giancarlo per poterlo picchiare) in pieno centro, simbolo della citta', gotico austriaco, tre navate, pulpito in pietra del simpatico Pilgrim, bella facciata anche se in parziale restauro, torre di 136 metri visitata con salita tutta di un fiato, prendendo coscienza che bisogna riprendere ad allenarsi e perdere qualche chilo di troppo.

 

Sempre in centro Piazza del Graben, bislunga piena di bar e ristoranti, bei palazzi, in mezzo la Colonna della Peste.


Dal centro puntando verso nord il quartiere ebraico tipico, bello l'orologio e piazza, le immancabili gioiellerie.. proseguendo lungo il canale bar ristoranti gelaterie struscio..


Dal centro verso sud ovest troviamo l'Hofburg che per oltre sei secoli è stato il centro del potere austriaco, carino, con le innumerevoli stanze ove soggiornava Sissi: le donne diranno sicuramente "OOOOOOHHH meravigliosa" (che palle).

 

Evitaee la fregatura della vivista lla cappella, 2 euro e mezzo buttati via, invece è molto pbello il museo delle armi e cavalieri (ledonne diranno OOOOOOHHH che palle).

Il museo di Efeso merita se si è veramente interessati.

La piazza d'armi, il parco, i palazzi esterni da favola... insomma uno sproposito di cose da vedere ma consiglio di chiarirsi le idee di cosa si voglia assolutamente vedere perche' tutto e' a pagamento 9-10 euro (inteso che ogni singola cosa la paghi 9-10 euro) ed è un vero furto.

Al di là dell Hofburg c'è il quartiere dei musei: bello, posto di ritrovo, ampi spazi per sedersi sul triclinium plasticus violettus (vedi sezione delle foto), centri culturali e fatmei pensare ...musei.

 

Anche qui ingresso con audioguide conviene capire cosa si vuole vedere l'offerta e' ampia anche se imparagonabile come qualita' assoluta rispetto ai grandi musei italiani, di Parigi, o quelli di New York visti di recente.

Guardando il quartiere dei musei, a destra si trova il parlamento, il rathaus (minicipio), un grande roseto, l'universita', e quel che piu' conta un gran bel movimento serale con proiezione di opere,concerti,balletti su maxischermo (maxi maxi) e due ali di ristoranti etnici all'aperto con un pullulare di vita degno di nota e una notevole varieta' di cibi di buona fattura e prezzo decente.

Questo però succede solo d'estate.


Guardando il quartiere dei musei a sinistra  altra zona meritevole con Albertina, Opera e un po' piu' giu' la Secession che abbiamo accuratamente evitato di visitare memore della fregatura presa nel 1991 quando con i miei sono stato costretto a subre alcune sale di "arte" moderna e quella cosa obbrobriosa denominata "Fregio di Beethoven" di Gustav Klimt, pittore per cui tutte le donne vanno matte ma che a me fa letteralmente schifo.

 

Chiese, palazzi e le occasioni per lo shopping non mancano, un giro nei centri commerciali un po grossi soprattutto se il tempo non e' granche' e magari in qualche negozio esotico, (c'e' sempre da imparare soprattutto nei sexi shop).


Altre zone visitate: il Prater dove consigliamo il "piutin" (piatto tipico) gustato nella birreria Schweizerhaus a cui segue pennica sul prato del prater (usanza tipica, non so se viennese ma nostra senza dubbio).

 

Shonbrun è la Versailles viennese che le nostre madri avrebbe sicuramente visitato stanza per stanza, senza perdere un ricamo e una argenteria... noi abbiamo preferito il panorama dalla Gloriette, l'edificio costruito sull'altrua nei giardini che funge da belvedere.

 

Lungo il danubio due passi si possono fare, ci sono centri direzionali e commerciali  dove eventualmente prendere un panino per un frugale pranzo al sacco.
 
Spostamenti : comodo il CAT city airport train che collega direttamente l'aeroporto con laq stazione centrale senza fermate intermedie per 8 euro (15 A/R), comoda la metropolitana, volendo si possono noleggiare le bici e a piedi si gira benissimo.


Sicurezza : non abbiamo avuto esperienze di balordi, tossici o affini, nè barboni o etilisti.

Ristoranti: vario assortimento per tutti i gusti, rimandiamo alla piu' dettagliata documentazione fotografica ma vi anticipo che la Wienerschnitzel l'ho gustata praticamente ogni giorno.


Non perdetevi il museo della musica dove tra le altre cose si ha la possibilità di dirigere virtualmente la Wiener Philharmoniker.

 

Da segnalare: qualita' dell'acqua potabile incredibilmente buona.

Suggerimenti: mai parlare troppo ad alta voce e commentare le graziose turiste (e non) quando si è seduti a tavola all'estero...i tuoi vicini potrebbero essere italiani e capire tutto (lo diciamo per esperienza).
 
Appendice : Bratislava

Ebbene sì, un giorno abbiamo fatto una puntatina a Bratislava partendo dalla stazione sud di Vienna.

Gradevole il centro citta', i cortili, chiesa, palazzi e una serie di attrazioni messe lì per la foto del turista, cibo buono e a buon prezzo, il lungofiume (Danubio anche qui), il castello è in ristrutturazione ma merita fare una pennica nel parco (usanza tipica importata dai vicini viennesi)

Da notare la popolazione femminile giovane e molto gradevole di cui gli slovacchi fanno vanto nazionale.

Buona animazione di locali serali anche se non abbiamo sperimentato..

 

Vi rimando alla sezione delle foto (fra poco la popolo, abbiate paziena, dove sotto ad ogni foto potete trovare un breve commento).